lunedì 15 gennaio 2018

Come quando fuori piove





Era una serata lenta;
zucchero, cannella.
Una cena un po' violenta.
Sono uscito nel cortile,
ed ho preso sù il badile.
Poi quel tale maledetto,
si è ficcato contro il letto;
ché diceva a sua sorella,
lei, lo sai, è tanto bella.
Ma, di colpo, mi ha lasciato;
per Alfredo, il disgraziato.
Mi son messo giù in cantina,
per guardar la serratura;
che alla fine sempre fosse,
chiusa a chiave per tre volte.
Mi son steso sul divano,
sempre con le mani in mano.
E alla fine della notte,
sono uscito.
Sai le botte?
Non aveva più il badile,
ma un coltello assai sottile;
che per non tirarmi dentro,
son scappato via col vento.
L'ho trovato senza fiato:
era anche assai ubriaco.
Poi di colpo chiede scusa;
c'è uno scambio di persona.
Ora che ti guardo dritto,
hai quell'occhio quasi fisso.
Non hai proprio un grande naso,
e non sembri peruviano.
Sei cinese o forse no;
ma non hai quel che non ho.
Non mi piaci quasi niente,
hai una perla ed un diamante.
Hai una Rolls per compagnia;
sei soltanto roba sua.
Io non ho di tal pretese,
ho una moglie assai cortese.
Non mi importa dei tuoi soldi;
son felice nei paraggi.
Non mi va più di viaggiare;
va soltanto lei al mare.
Resto a casa con il gatto;
gioco a carte senza il quarto.
















 

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