sabato 16 dicembre 2017

Flashback






E' passata un'altra notte, senza un minimo rumore; senza sogni disperati, senza fiato nei polmoni.
Ora che mi son svegliato, con il volto già assonnato; te ne stai rinchiusa a letto, senza il minimo dispetto.
Ti è passata, forse, ancora, quella tua espressione strana; di chi cerca sempre e solo, una carezza o un bacio a caso.
Non mi ricordare sempre, che non sono certo niente; che son solo arrugginito, perché il tempo è ormai passato.
E' passata la stagione, della forza e del vigore.
Ora resta che aspettare, solo il tempo da bruciare.
Si avvicina un nuovo anno, e non è del tutto rosa; non son pieno di rimpianti, ma soltanto ho messo i guanti.
Ho posato giù in cantina, tutta la mia roba vecchia.
Ho comprato, per Natale, un nuovo abito talare.
Una bella colazione a letto, certo è meglio di un dolcetto; consumato in fretta e furia, dentro il bar qui sotto casa.
Mentre ancora dormi piano, mi distendo sul divano; poi mi alzo già in cucina, e preparo la tisana.
Corro in bagno, e che sorpresa, trovo il gatto sul lavello.
Faccio per cacciarlo fuori, e lui miagola stupito: ha già in mente un altro gioco.
Ed è peggio di un bambino, quando gioca a nascondino.
Poi lo trovo dentro il letto, che si mangia già il filetto.
Che rincorre fantasie, tali e quali alle tue.
Siete il bello e siete il brutto, della mia esistenza sola.
Siete sempre ed agni ora, la mia dolce compagnia.
















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